Kit di Sopravvivenza OfficinaStrategiaCome molti di voi sapranno il 2012 è iniziato bene in OfficinaStrategia, con un PechaKucha ricco di spunti ed emozioni. Ma le premesse si vedevano già dalle cena di Natale, dettata dai ritmi della musica brasiliana e da un menù a base di bobó de camarão, arroz e feijao, dolcetti al cocco e caipirinha a fiumi. Suoni e sapori brasiliani che hanno avvolto gli abitanti di OfficinaStrategia – e i relativi bambini, mogli e fidanzate – in una serata pensata per conoscersi meglio ed inaugurare una nuova fase.

Nata dalla volontà di Oxigenio, primo abitante ed ideatore del business hub, OfficinaStrategia ospita ora due startup e svariate professionalità. Non a caso Paolo e Valentina hanno pensato di realizzare e donare all’hub tre salviette personalizzate: una con il logo di Save the Mom, già da qualche tempo ospite di questa sede; la seconda con quello di AudioPlayce, startup tra i nuovi arrivati; la terza con OfficinaStrategia, luogo che guadagna oggi una propria identità.

Per AudioPlayce ha pensato alla presentazione Francesco, mentre Ilaria si occupava di scattare fotografie e Ottavio intratteneva i bambini. Tra un sorso di caipirinha e un dolcetto al cocco Milo e Andrea hanno supportato la presentazione di Save the Mom fatta da Davide, mentre il CEO e l’Ingegner par excellence (ovvero Marco e Sara) hanno parlato di Oxigenio prima, passando poi a tracciare la visione del business hub per il 2012. Visione qui riportata in breve.

Nel 2011 OfficinaStrategia si è afferamta come business hub, un luogo di talenti creativi, tecnologia e metodo per realizzare innovazione di valore nelle aziende di piccole, medie e grandi dimensioni. Un luogo di progetti innovativi fatti da persone che condividono la stessa filosofia e che contribuiscono a definirne l’identità. “Great minds think alike… and share the same philosophy”, ovvero OfficinaStrategia è vissuta e animata da persone con una filosofia condivisa che ne determina l’unione di fondo.

Tre importanti elementi di questa filosofia sono RE-use, RE-cycle, RE-duce. Non solo ideali e concetti astratti, ma pratiche condivise per avere un impatto concreto. Per questo la raccolta differenziata, già presente anche se non richiesta dall’amministrazione comunale, viene effettuata sistematicamente. Per ridurre il consumo di plastica e di articoli usa-e-getta a ogni abitante di OfficinaStrategia è stato messo a disposizione un “kit di sopravvivenza”. Più in generale, da quest’anno ancor più di prima viene posta particolare attenzione agli sprechi. E la caipirinha non è andata sprecata, infatti…

Nuovi cassetti personali in OfficinaStrategiaLa svolta di OfficinaStrategia passa anche attraverso una RE-organizzazione degli spazi condivisi: RE-organize the working space! Per permettere a tutti di lavorare e di vivere meglio l’hub è stato definito un nuovo spazio dedicato alle startup, in prossimità dell’ingresso, più luminoso e finalizzato all’attività lavorativa; dal lato opposto è stata creata la zona cucina, dove pranzare o fare piccole pause ricreative anche grazie al kit di soppravvivenza composto da piatto, posate, chopstick per il sushi, mug e tazzina da caffè. Sono stati poi aggiunti nuovi spazi per archiviare e riporre, dai cassettini personalizzati per i kit di sopravvivenza alle nuove mensole per la documentazione.

Un altro elemento da sempre presente ma che dal 2012 si vuole ribadire con più forza è il RE-spect, inteso come buon senso applicato alla convivenza. OfficinaStrategia è un business hub che stimola le idee, l’innovazione e la produttività delle persone che lo vivono; non ci sono regole da rispettare, ma ognuno deve capire autonomamente il limite per vivere uno spazio di co-working che si distingue per obiettivi e finalità condivise. Va bene cantare tutti insieme durante la cena di Natale, ma quando si lavora ognuno può farlo senza essere disturbato.

Il messaggio finale diretto a tutti gli abitanti di OfficinaStrategia è quello di utilizzarne proattivamente gli spazi condivisi. Paolo, Valentina, Milo, Otta, Andrea, Ilaria, Davide, Francesco, Dario, Marco, Sara, … e chiunque si aggiungerà in futuro o passerà a trovarci: Live the Hub!

PechaKucha 20x20Lunedì 9 gennaio si è tenuta in OfficinaStrategia la quinta edizione del PechaKucha.

20×20, il concetto chiave del PechaKucha, ribadito anche dalla forma dgli enormi panini preparati per rifocillare più di 50 partecipanti. Cibo per nutrire il corpo, perché a nutrire la mente già ci pensavano 10 formidabili relatori. Nove presentazioni di 20 slide ciascuna, con 20 secondi per slide. Un vincolo temporale che stimola la creatività, trasmettendo emozioni e spunti di riflessione per il business e per la vita di tutti i giorni.

La serata è stata aperta da Massimo Svanera che, con indovinelli e provocazioni, ha spiegato l’importanza del pensiero laterale per trovare idee e soluzioni innovative, dimostrando scientificamente perché… lui è un genio e noi non saremo mai alla sua altezza! Abbiamo imparato che la mente razionale è un fedele servo, ma che le idee nascono grazie alla mente intuitiva. Il tema del mind mapping è stato poi introdotto da Stefano Viaggi, noto in rete come Scacco Doppio. Lo strumento delle mappe mentali è utilissimo per gestire l’overload informativo, assecondando il lavoro del nostro cervello che si basa su immagini e associazioni. Stefano ha saputo portare esempi reali, fornendo tutti i riferimenti necessari per iniziare da subito ad usare le mappe mentali con risultati concreti.

Milo Soardi ha parlato del rischio della personalizzazione in rete, illustrando cosa sia the filter bubble. E’ giusto che la nostra identità sia definita da ciò che clicchiamo e da ciò che condividiamo? Come evitare di essere intrappolati nella bolla? Grazie a Milo, chi ha partecipato al PechaKucha ora lo sa. Si è poi parlato di social business con Massimo Sgrelli, imprenditore in continua evoluzione. Bianco su nero, poche parole efficaci per spiegare la natura dinamica del social business come gestione del cambiamento. Follow, like e gamification sono alcuni dei concetti che ci portano verso la realizzazione della “connected company”. Giovanni Marta ha poi parlato del RAVE East Village Artist Residency, una fucina di idee a disposizione degli artisti di tutto il mondo. Nato tra piante, animali e gli altri elementi rurali della campagna friulana, RAVE è uno spazio dove gli artisti possono ritrovare i ritmi naturali e staccarsi dalla frenesia quotidiana.

Tutti al PechaKucha in OfficinaStrategiaJean Henry Dunat è stato il fondatore della Croce Rossa Italiana, premio Nobel per la Pace nel 1901. La sua affascinante storia è stata raccontata da Beatrice Spaziani e Eugenio Gallina che, alternandosi tra una slide a l’altra, hanno proposto alcune immagini significative. Umanità, neutralità, imparzialità, universalità, unità, indipendenza e volontariato sono i sette principi che hanno ispirato Dunant e gli ospiti di OfficinaStrategia. Riccardo Metraglia ha mostrato cosa fare e, soprattutto, cosa non fare quando si partecipa ad una fiera. Organizzare uno stand in modo che i visitatori siano portati ad entrarvi non è una cosa facile, ma ci sono certi errori macroscopici da evitare a tutti i costi. Riccardo ne ha fotografato alcuni, emblematici e divertenti, tra gli stand degli istituti scolastici superiori bresciani.

Il 2012 è arrivato e tutti si stanno preparando ad affrontarlo, ciascuno a suo modo. Davide Dattoli ha raccontato le sue sensazioni, i desideri e i buoni propositi per l’anno che sta iniziando. Tra la profezia dei Maya, la buona cucina, i viaggi e le pause di riflessione, tanti spunti per vivere un anno in cui esprimere il proprio DNA consapevolmente, senza lasciarsi soffocare dalla quotidianità. E, per concludere, schegge di poesia sono affiorate dal passato attraverso le immagini e le parole con cui si è raccontato Gianluigi Alberici. Appassionato di matematica, filosofia, fisica e musica, Gianluigi è anche (fortunatamente) tormentato dalla poesia che riaffiora continuamente, evocata dalle senzazioni quotidiane. Parole ed emozioni sempre vive e profonde, perché “i desideri non invecchiano quasi mai con l’età”.

Insomma, anche per quest’edizione il PechaKucha ha regalato idee, racconti, passioni e spunti ri riflessione. Anche questa volta, OfficinaStrategia si è proposto come un luogo di talenti creativi, tecnologia e metodo per realizzare innovazione di valore. Eccellenza per le aziende e per le persone che le vivono.

PechaKucha di inizio anno

Cos’è il PechaKucha di OfficinaStrategia? Si tratta di un momento di incontro e condivisione, senza un tema conduttore. Diversi relatori parleranno ritmati da 20 slide che girano automaticamente ogni 20 secondi. Un vincolo temporale per stimolare la creatività e farci soffermare solo sull’essenza dei concetti. Alcuni esempi tratti dalle precedenti edizioni sono visibili qui.. e anche qui!

Per iscriverti clicca sull’immagine o invia una e-mail all’indirizzo info@officinastrategia.it

Ti aspettiamo!

Continuano i successi di Save The Mom, la start-up nata in OfficinaStrategia, che ha vinto come migliore app nel contest APPeal di Wind Business Factor. Complimenti al team! Leggete l’articolo cliccando sull’immagine.

Leggete l'articolo!

Ed ecco anche l’articolo comparso il 17 dicembre sul CorriereDellaSera.it:

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/economia/11_dicembre_17/20111217BRE07_23-1902568757044.shtml

Il numero di Dicembre di Business&Gentlement pubblica un articolo sull’approccio al merketing strategico Strategia Oceano Blu, scritto dalla nostra Sara Baroni. Da leggere!

Si è parlato di vendite e web ieri sera (mercoledì 30 novembre 2011) in OfficinaStrategia durante il seminario “Fotografia e vendite online”. Un momento di riflessione per riportare l’attenzione sulla vendita, obiettivo di tutte le organizzazioni, piuttosto che sul web, uno dei tanti strumenti con cui la si realizza.

Ospite della serata Hyphen- Italia che ha presentato HSL, il suo sistema di acquisizione e gestione delle immagini ad uso commerciale che consente, attraverso la gestione automatizzata dell’intero ciclo fotografico, la pubblicazione di immagini ad alta definizione, interattive e, se richiesto, navigabili a 360°, già adottato dai principali brand internazionali.

La percentuale di vendite online è costantemente in crescita ed il trend è destinato a salire.
Il compratore di oggi ama la ricerca, la scoperta e predilige l’esperienza utente.
Per questo motivo chi utilizza il canale web deve riportare l’attenzione al prodotto, che è il centro d’interesse del nostro consumatore. E poiché le immagini comunicano più delle parole, la fotografia di prodotto riveste un ruolo fondamentale. Quanto più è realistica e di qualità, tanto più ricreerà l’idea del prodotto fisico e riuscirà ad abbattere le barriere emotive che frenano all’acquisto online.

Erano con noi marketing manager e rappresentanti di aziende di abbigliamento, accessori, orologi, serramenti, arredamento, macchinari per la lavorazione del tubo, ma non solo: sviluppatori di siti web e ricercatori universitari. Un tema sentito ed un sistema che si adatta a diverse realtà che hanno come denominatore comune la necessità di comunicare con coerenza e qualità il valore dei propri prodotti sul web.

Un momento del seminario FOTOGRAFIE E VENDITE ONLINE

Fin da subito è stato chiaro a tutti che non si faceva riferimento alla fotografia still life per la pubblicità ma a quel tipo di immagine funzionale alla gestione delle specifiche e del flusso di lavoro per il web.

Grazie a tutti. Stay tuned!

Per conoscere meglio Hyphen: www.hyphen-italia.com

Sabato 5 novembre ci siamo ritrovati in OfficinaStrategia per il secondo appuntamento di “Incontri IN OfficinaStrategia”. Una colazione particolare: caffè, brioches e attrezzi mentali per la sopravvivenza. Partire dal pensiero per arrivare alla capacità dell’individuo di utilizzare il pensiero e poi alle aziende, che di individui sono fatte.

Ha guidato la discussione Mario Ubiali (il filosofo), che ci ha parlato del contrasto tra pensiero tecnologico e pensiero autentico; Andrea Bariselli (lo psicologo) ci ha condotto nella realtà dell’individuo e la nostra organization design thinker, Sara Baroni, ha trovato il risvolto di business etico.

3 ore di piacevole confronto sull’impatto che il nostro modo di pensare può avere sull’azione quotidiana e sulle decisioni che “strategicamente” dovremmo prendere.

Riscoprire il piacere di pensare, l’insegnamento principale. Ed averlo potuto fare in OfficinaStrategia, il luogo nato per riunire persone DNA compatibili per confrontarsi su temi strategici e di valore per le organizzazione, ma soprattutto per gli individui, è stato emozionante.

Grazia a tutti i presenti e a tutti quelli che hanno condiviso le loro impressioni anche a distanza su twitter (#a3zzi).
Stay tuned!

Un articolo del BresciaOggi del 27/10/2011 parla di OfficinaStrategia. E’ vero, non siamo uno spazio di co-working tradizionale (niente affitti per la scrivania), OfficinaStrategia è uno spazio di condivisione di idee, dalle quali crediamo possano nascere business di successo. Ma che cosa è questo se non co-working? Co-strategy working!

Leggete l’articolo!

FACEBOOK A CHI?Dopo il successo della prima edizione tenuta in OfficinaStrategia venerdì 7 ottobre, e le rivendicazioni degli esclusi dal mondo di Facebook, lanciamo all’intero pubblico di OfficinaStrategia la convocazione al corso “Facebook a chi?” di Marco Gafforini il prossimo 10 novembre alle 18.15. Il corso sull’utilizzo di Facebook a scopo professionale, per migliorare la propria web reputation ed avere uno strumento alternativo di conversazione con il proprio target.

Un’esperienza più che un corso, che nella prima edizione ha visto i partecipanti attivi dalla genesi organizzativa sino all’applicazione in tempo reale di quanto appreso.
Leggete il post e che cosa dicono di noi.

PER ISCRIZIONI: scrivete una e-mail di conferma adesione con i dati per la fatturazione all’indirizzo info@officinastrategia.it.

Magliette FACEBOOK A CHI?Come spesso accade in OfficinaStrategia metodi e strumenti si testano prima di essere proposti al pubblico. Ci piace pensare che se le cose funzionano nella nostra piccola organizzazione, potrebbero portare valore anche nelle altre.

Ecco perchè un venerdì pomeriggio di qualche settimana fa abbiamo intrapreso la sfida di organizzare in poche ore un corso a pagamento con almeno 10 iscritti, utilizzando esclusivamente lo strumento Facebook.

Il primo post recitava così: “Corso di Facebook in OfficinaStrategia con Marco Gafforini? 80€ a testa, almeno 10 persone e io organizzo…chi ci sta?” Erano le 10.52.

Niente programma, niente date, niente locandina. Solo i due elementi essenziali per valutare la nostra sfida: Marco Gafforini con la sua competenza di web strategist, OfficinaStrategia con la sua identità di business hub innovativo. E così, ribaltando ogni prospettiva, il gruppo si è formato all 18.36, il taglio del corso si è definito dal social networking, così come data e orari… ci hanno chiesto pure le magliette personalizzate, e noi le abbiamo disegnate e stampate per tutti.

Value creation? Oggi possiamo affermare che la si può fare davvero con l’utilizzo dei social network e siamo pronti a supportare i nostri clienti in questa sfida.

Il corso “Facebook a chi?” si è tenuto lo scorso venerdì con una partecipazione “molto” attiva di 17 persone.

Una presentazione dinamica per seguire le esigenze dei partecipanti, tweet e re-tweet tra i partecipanti, un post sulla bacheca del docente con 75 commenti, qualche brioche salata ed il piacere di imparare qualcosa divertendosi.

Si è parlato del futuro di Facebook, di come, al di là delle evoluzioni che tanto spaventano l’utente, resti soltanto uno strumento da gestire imparando ad intervenire sulle impostazioni della privacy, sulle liste di amici, e sull’utilizzo delle app. Teoria e applicazione in tempo reale.

E se l’obiettivo è professionale ci sono le fan page, i fan gate, i piani per crearsi una web reputation e la prospettiva di avere uno strumento di conversazione con il proprio target… a patto però, di dedicarci tempo e risorse.

Essere social non è da tutti, si può imparare sì…ma niente compromessi con un target così esigente!

 

A noi resta l’orgoglio della sfida vinta, il ricordo di una piacevolissima serata proseguita in pizzeria con il gruppo e la soddisfazione di essere riusciti a realizzare quell’attività di networking reale che è alla base di opportunità di crescita e miglioramento per tutti.

Per il dicono di noi… visitate la bacheca di OfficinaStrategia, e su twitter #fbachi.

 

Per tutti gli “esclusi da Facebook” che ci hanno scritto nel week end comunichiamo che il corso verrà ripetuto il  10 novembre alle 18:15 in OfficinaStrategia.

PER ISCRIZIONI: info@officinastrategia.it

Sulla rivista Business&Gentlemen di settembre, un bell’articolo di Sara Baroni riporta il nostro punto di vista sulla comunicazione. Vendere di più è l’obiettivo primario e coerenza e chiarezza di visione strategica sono i requisiti fondamentali per una comunicazione di successo.

In OfficinaStrategia dalle idee nascono progetti che diventano startup… e poi arrivano sul Corriere della Sera! Un bell’articolo al CEO di Save The Mom, Marco Gafforini: da leggere!

OfficinaStrategia ha riaperto la serranda dopo la pausa estiva, con ancor più energia e nuove idee per la stagione 2011/2012.

Iniziamo dalle idee letterarie, spunti per il business direttamente dal Canada:
Libri dal Canada

The filter bubble (Eli Pariser), affascinante presentazione dei vantaggi, ma soprattutto dei rischi, della personalizzazione on-line.
Small giants (Bo Burlingham), alla scoperta del perché alcune aziende amano rimanere PMI.
Always fresh (Ron Joyce), autobiografia del fondatore di Tim Hortons, catena canadese di caffetterie.
Conversational capital (Bertrand Cesvet), interessante approfondimento sull’importanza del passaparola nel business.
Like or dislike?

 

Sono comparsi anche 2 timbri in OfficinaStrategia, ispirati al più popolare social network, con cui giudicheremo idee, progetti, eventi, …

Do you like or dislike?

Stay tuned!

Lo scopo di “Due chiacchiere con…” è quello di affrontare tematiche di valore per l’imprenditore e l’impresa e, grazie all’aiuto di professionisti, diffondere il nostro punto di vista sull’impresa.
Nel secondo di appuntamento di giovedì 21 giugno 2011, hanno portato il loro contributo esperti in materia legale, per aiutarci a capire perché il diritto è un fattore determinante per una gestione aziendale di successo.

Come usare il dirittoHa aperto l’intervento Sara Remus, avvocato civilista, con una domanda: “Avete mai pensato, in fase di costruzione o riorganizzazione aziendale, al legal plan?”. E’ lo strumento che utilizza la risorsa diritto per formalizzare, dal punto di vista legale, i rapporti con gli attori del business. Perché, per l’imprenditore e l’azienda, chiarezza nei rapporti significa tranquillità nel business.
L’uso consapevole della risorsa diritto permette di prevenire i problemi, anziché rincorrerli, ed evitare di incorrere inefficienti dispersioni di tempo e denaro.

Ha proseguito Caterina Anelli, avvocato penalista. Cosa c’entra un penalista?, vi chiederete. La mancata conoscenza del diritto porta spesso (molto spesso) le aziende a commettere reati che coinvolgono sia l’imprenditore che l’azienda. E’ il caso dei reati commessi a favore dell’impresa, spesso in modo inconsapevole, da parte di chi ne ha la gestione e/o il controllo, anche solo di fatto, ovvero dei sottoposti e regolamentati dal D.Leg. 231/2001. La legge suggerisce il disegno di un modello organizzativo basato sui processi e sulle reali caratteristiche aziendali, all’interno dei quali attuare meccanismi di prevenzione.

E’ un problema a cui si sta cominciando a ragionare nelle aziende, testimoniato dal sincero e curioso dibattito nato tra i partecipanti.

Emotività in azienda: vincolo o strumento di crescita?“Emotività in azienda: vincolo o strumento di crescita?” è il laboratorio esperienziale tenuto da Andrea Bariselli, psicologo clinico, giovedì 30 giugno 2011 in OfficinaStrategia.

Un grazie a lui per la sua professionalità, e a tutti i presenti, che si sono messi in discussione ed hanno esplorato, attraverso un percorso guidato, le proprie emozioni.
L’obiettivo di tutti i partecipanti? Migliorare i rapporti con i collaboratori ed avere degli strumenti per gestire meglio le relazioni, per uno sviluppo sano ed efficace dell’organizzazione.

Perché relazioni migliori rendono le aziende migliori.
Lo afferma anche una recente ricerca scientifica: migliorare il benessere sul posto di lavoro, perseguito anche grazie a relazioni sane con i colleghi, migliora i risultati aziendali.

Due interessanti spunti di riflessione:
l’articolo de L’Espresso Business Felicità e il video Doing Good, Feels Good.

Venerdì 10 giugno si è tenuto in OfficinaStrategia la quarta edizione del PechaKucha Time.

IV edizione PechaKuchaIl concetto è ormai chiaro: 20 slide che girano automaticamente ogni 20 secondi. Un vincolo temporale per stimolare la creatività e farci soffermare solo sull’essenza dei concetti.
Il successo è consolidato: anche questa volta erano presenti in OfficinaStrategia più di 40 persone.
Il valore dell’iniziativa, invece, è sempre più alto. Anche questa volta i relatori hanno saputo suscitare emozioni e fornire spunti interessanti di riflessione e approfondimento, personali e di business.

Qualche flash dalla serata.
Ha aperto il ciclo di presentazioni Nicola Bartesaghi (guarda il video) parlando di deserto e degli insegnamenti che da esso ha tratto durante il suo ultimo viaggio nel Sahara.
La parola è passata a Sara Baroni (guarda il video) che ha intrattenuto il pubblico parlando di passaggio generazionale in modo alternativo, attraverso una lettura matura del romanzo Mary Poppins: modelli mentali, gestione del denaro, conflitto tra padre e figlio. Il suo consiglio: “leggete Mary Poppins con i vostri figli”.
Un argomento difficile e solitamente ostico è stato introdotto con semplicità e passione da Giuseppe Lanzini, che ha parlato di intelligenza finanziaria. Il gruppo di lavoro che si è costituito alla fine dell’evento è chiaro sinonimo dell’interesse sull’argomento.
Camillo Botticini ha presentato un progetto di architettura contemporanea facendo assaporare la filosofia che ispira questi professionisti e i loro progetti.
Andrea Bariselli (ormai avete imparato a conoscerlo con i nostri eventi), astratto dal suo ruolo di psicologo clinico, ha parlato di un importante traguardo: i suoi 30 anni, fatti di emozioni, odori, immagini, all’insegna della semplicità (guarda il video).
Marco Archetti ha deliziato la platea con la lettura di un sunto del suo nuovo libro, “Sabato, Addio”. L’ha accompagnato un silenzio contemplativo.
Ha chiuso la serata Gianluigi Alberici (guarda il video), che con ironia ha esposto la sua recente scelta di fare l’imprenditore.

CreativaMENTETrasferire i concetti attraverso belle immagini, come è riuscito a fare Nicola, creare una storia per raccontare un argomento, come ha fatto Sara, essere semplici ed efficaci come Giuseppe, avere un obiettivo chiaro fin dall’inizio come Camillo e condividere la propria passione come Gianluigi sono gli elementi che rendono una presentazione efficace.

Ne parliamo in CreativaMENTE, il nuovo servizio di OfficinaStrategia per aiutarti a cambiare il modo di fare presentazioni.
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L'offertaAffrontare con successo tutte le fasi del processo commerciale.

Il processo commerciale si compone di fasi ben distinte con obiettivi, strumenti, target estremamente diversi. Approccio strategico al marketing, che studi i bisogni della domanda per realizzare prodotti soddisfacenti per il consumatore e profittevoli per l’azienda. Attenzione particolare alla comunicazione, interna ed esterna, perché porti il messaggio del marketing in modo efficace. Gestione e controllo della forza vendite, per il successo dell’intero processo commerciale.
Oxigenio e Hyphen- Italia, in occasione del Marketing Forum (Gubbio, 23-24 giugno 2011), salone professionale a porte chiuse dedicato alla marketing community, presenteranno un’offerta congiunta a supporto di tutte le fasi del processo commerciale.
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Seminario Nella "pancia" dell'imprenditoreGiovedì 12 maggio 2011 in OfficinaStrategia è iniziato il ciclo di incontri Due chiacchiere con…, momenti di condivisione e confronto con professionisti di vari settori che affrontano argomenti complementari al mondo del business. Perché OfficinaStrategia è un business hub, un collettore di informazioni inerenti l’imprenditorialità, un luogo in cui vengono lanciati input con l’obiettivo di far nascere e migliorare il business.

Il primo appuntamento ha visto protagonista l’emotività ed il suo importante ruolo nelle scelte aziendali e imprenditoriali. Perché le aziende sono fatta di persone e l’azienda pone al centro l’imprenditore. Come non fare i conti, quindi, con quello che accade nella pancia dell’imprenditore?

Andrea Bariselli, psicologo clinico, con garbo ed ironia ha introdotto l’argomento. Grazie alla complicità del pubblico ha mostrato che noi siamo il nostro passato, siamo influenzati dagli eventi, i quali contribuiscono a formare il nostro carattere. Alcuni eventi fanno attivare in noi delle difese e ci impediscono di evolvere. Ripercorrere i sentieri che la nostra mente ha tracciato per generare le emozioni che si scatenano in quelle occasioni, permette di analizzarne in profondità la causa, evitando di subirne solo i sintomi.

Il parallelo con le aziende?
Le organizzazioni devono imparare a conoscersi, devono ricostruire e leggere la propria storia per mettere in discussione i modelli mentali formatisi nel tempo e capitalizzare sulle esperienze fatte, evitando che diventino il vincolo alla crescita ed allo sviluppo dell’organizzazione. Più riusciamo a capire l’organizzazione e più facilmente saremo in grado di gestirla. Ripartendo dalle persone e dall’imprenditore, motore entusiastico della piccola e media impresa.

Volete saperne di più? Giovedì 30 giugno in OfficinaStrategia si terrà un seminario esperienziale di approfondimento. Non perdetevi i dettagli nei prossimi post.

Circo di Scrittura Creativa

Si è conclusa con un brindisi la seconda edizione del Circo di Scrittura Creativa, un percorso in 6 incontri in OfficinaStrategia con lo scrittore bresciano Marco Archetti. Incipit, personaggi, ambiente, punteggiatura, dialoghi e finale sono gli argomenti trattati con tatto, professionalità e creatività dal docente per entrare in empatia con le parole, dare vita ai personaggi e riuscire e raccontare la magia di una storia.

Passiamo la parola ai protagonisti, da cui abbiamo raccolto alcuni commenti:

“Un personaggio dal carattere complicato, un luogo con i suoi odori e i suoi rumori, un tempo lontano e le emozioni di mille vite parallele. Nella testa di ognuno di noi ci sono tante storie da raccontare, Marco Archetti e OfficinaStrategia mettono un po’ di ordine e danno alcune regole per riuscire a scriverle al meglio. Ottima esperienza. Da rifare.”

“Un corso che ci ha subito messo ventre a terra, dopo un incontro in ginocchio, dopo due i primi passetti con appoggio, dopo tre brevi passi da soli, il quarto e il quinto ci ha fatto provare a correre riprendendoci per la collottola ad ogni caduta, utilissimo! Complimenti.”

“Capire i meccanismi e gli ingranaggi della scrittura è stato entusiasmante. Volare tra le parole dei grandi scrittori, emozionarsi con l’incipit di Anna Karenina, agire con i personaggi di Simenon e struggersi con i finali di Flaubert sono stati il mio più bel viaggio degli ultimi tempi. Ho riscoperto l’altra, bellissima, dimensione della lettura. E ho scoperto il piacere di creare mondi nuovi e far vivere persone, parole e sentimenti con il potere di una penna.”

“Circo di scrittura creativa. Forse però lo chiamerei “palestra”, sai? Ho scoperto, prima di tutto, che scrivere necessita allenamento: c’è bisogno di costanza e si deve fare un po’ fatica, se si vuole migliorare. L’importante è metterci lo spirito giusto e, possibilmente, scegliere allenatore e compagni che non ti facciano perdere la motivazione e con i quali farsi pure qualche risata al momento giusto. Tutti questi elementi erano presenti nel corso di OfficinaStrategia, quindi lo consiglio.”

Tra i partecipanti anche una scrittrice che, grazie a sessioni di coaching in OfficinaStrategia ed il prezioso supporto di Marco Archetti, ha revisionato e perfezionato il suo nuovo romanzo. Le facciamo un grande in bocca al lupo.

Marco Archetti, ora impegnato per il lancio del suo nuovo libro (Sabato, addio), tornerà in OfficinaStrategia a settembre con nuovi e stimolanti progetti per voi.

Stay tuned!

Il mondo è piatto, giornata tecnica 2011Venerdì 13 maggio 2011, nella meravigliosa cornice della Franciacorta, si terrà Il mondo è piatto, quarta edizione della giornata tecnica dedicata al mondo dell’acciaio e della zincatura, organizzata da Zinco Service.

Zincatori (italiani e stranieri), esponenti del mondo dell’edilizia, studenti e rappresentanti di Associazioni Nazionali, parteciperanno a momenti di approfondimento e confronto con relatori di rilievo nazionale ed internazionale.
Nel pomeriggio, in occasione del workshop specialistico, Sara Baroni gestirà il laboratorio interattivo tenendo un intervento legato agli argomenti di Strategia Oceano Blu: Competere è davvero necessario? Una domanda provocatoria, ma necessaria per capire cosa vuol dire, oggi, fare “innovazione di valore” nel mercato della zincatura.

Per partecipare, compilate il modulo d’iscrizione, c’è tempo fino la 29 Aprile.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.giornatatecnica.it, oppure contattateci allo 030 33 66 480 o all’indirizzo info@oxigenio.it

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